Per le elezioni della Comunità Ebraica di Milano.

Siamo la lista Wellcommunity, dove tutti gli iscritti sono benvenuti e da noi rappresentati. E non solo a parole.
Siamo infatti gli unici ad avere in lista candidati askhenaziti, italiani, sefarditi e persiani. Una ricchezza culturale di cui non abbiamo voluto fare a meno.
Il nostro progetto per i prossimi quattro anni è riportare armonia tra gli ebrei milanesi e fare chiarezza, ascoltando ogni voce sui vari argomenti spinosi emersi negli ultimi anni, nel rispetto della tradizione ebraica.

PROGRAMMA

ISRAELE E DIASPORA

Sempre più centro culturale e religioso dell'ebraismo mondiale, pensiamo che Israele non solo abbia il diritto a difendersi, ma il dovere di farlo. In quanto comunità della diaspora saremo vigili e attenti a denunciare con forza ogni forma di antisemitismo e antisionismo, siano essi di destra, di sinistra, o di matrice islamica. Cosa che abbiamo già dimostrato di sapere fare. Tacere non è un’opzione. Non dopo quanto abbiamo visto in Europa, dove tredici ebrei sono stati uccisi negli ultimi tredici anni. Miglioreremo la vigilanza delle istituzioni comunitarie e dei suoi frequentatori.

SCUOLA

La scuola è e deve rimanere il centro della nostra comunità. Ci impegneremo a rinnovare e innovare i percorsi di studio rafforzando l’identità ebraica dei nostri ragazzi e implementeremo lo studio delle lingue straniere. Aumenteremo l’attenzione alle dinamiche sociali tra gli studenti, richiedendo più collaborazione tra scuola e famiglia, requisito indispensabile per un buon traguardo socio-educativo. Nell’ottica dell’importanza dell’insegnamento di alto livello, secondo la tradizione ebraica, riconosceremo incentivi ai nostri migliori docenti. Continueremo il dialogo già iniziato di collaborazione con le altre Scuole ebraiche milanesi e europee. Le regole di iscrizione alla scuola ebraica della comunità ebraica di Milano rimarranno quelle in essere. "Il mondo esiste solo per il respiro dei bambini che vanno a scuola". L’amore del sapere per se stesso è una delle ragioni dello straordinario valore attribuito all’educazione ebraica. Si dice che non si possa sospendere l’istruzione dei bambini nemmeno per la ricostruzione del Tempio. Educhiamoli dunque ad una vita ebraica gioiosa e stimolante, diamo loro gli strumenti per scegliere il loro futuro, nel rispetto del prossimo e pronti ad affrontare ogni sfida. Facciamoci vedere pronti e sicuri ,e come diceva il noto pedagogo polacco Janusz Korczak, morto a Treblinka con i suoi bambini, innalziamoci al loro livello, ascoltiamoli, sosteniamoli,soprattutto rispettiamoli e guidiamoli, creando per loro la miglior scuola possibiles. Che il suo insegnamento ci possa guidare negli anni a venire, come ha guidato me nei miei studi e nel lavoro con i piccoli che mi sono stati affidati anni fa.

LA FAMIGLIA

Fornire assistenza ai nostri iscritti in momenti difficili della loro vita oltre ad essere un preciso dovere morale ebraico, sarà un obiettivo a noi caro e ci impegneremo in maniera concreta ed onesta ad offrire assistenza e aiuto spirituali a chi più ne ha bisogno. Un altro tema a cui teniamo è il sostegno alle famiglie ebraiche: aiutandone la nascita di nuove e supportando quelle già esistenti.

RISANAMENTO FINANZIARIO

Incentiveremo le donazioni volontarie a favore della comunità con un’attività di fund raising costante e professionale della comunità ebraica. Cercheremo di recuperare offerte da centinaia di migliaia di euro andate perse a causa di visioni vecchie e pregiudiziali, e aumenteremo i controlli di spese e gestione al fine di evitare sprechi ai danni del contribuente. Assicuriamo che il risanamento delle finanze non passerà attraverso la chiusura totale o parziale dei servizi offerti, che sono il motivo stesso dell’esistenza della Comunità. Senza di essi, non c’è futuro. Cercheremo di sensibilizzare la gente a iscriversi alla Comunità recuperando le tante persone ebree che si sono allontanate negli ultimi anni. È già iniziato e siamo assolutamente sulla buona strada. A noi il bicchiere piace vederlo mezzo pieno e sforzarci per riempire la seconda metà. Molte azioni per sistemare i nostri conti sono state attuate. Oggi il bilancio della Comunità è certificato da primaria società di revisione il che significa avere conti trasparenti e in ordine. Negli ultimi anni sono stati attuati molti interventi organizzativi che hanno permesso di creare efficienza e risparmi (p.e. outsourcing della gestione delle cucine della mensa scolastica e del ristorante della Casa di Riposo); altre azioni sono in previsione e potranno essere ulteriormente implementate. Vogliamo introdurre una norma Cottarelli - ispirata a un'idea del noto economista, pensata per il bilancio dello Stato italiano - che mira a bloccare ogni spesa eccedente quella dell'anno precedente, a meno che non sia preventivamente trovata una copertura. Così facendo si eviterà una crescita della spesa che vanifichi i risparmi effettuati. Noi vogliamo continuare ad essere e fare Comunità!!! Per noi è un must e quindi il risanamento non può passare attraverso il ridimensionamento o addirittura la chiusura di alcuni servizi (welfare o Rabbinato), o la cessione di alcuni di essi come per esempio la scuola. Il motivo è semplice: nelle Comunità dove ciò è successo le stesse hanno finito di esistere. Certo vogliamo e dobbiamo arrivare al pareggio di Bilancio; per farlo si rende necessario un cambio di mentalità che noi desideriamo attuare: è necessario ingaggiare un professionista che lavori sul fund raising come fanno, non solo i principali enti ebraici, ma anche tutti gli enti non ebraici assimilabili alla Comunità. Proseguire a costruire un rapporto di fiducia con Fondazioni ebraiche, e non, per finanziare le nostre attività istituzionali, la Scuola in primis, identificare quelle imprese che in Italia investono nell’ambito della Responsabilità sociale, e ormai sono parecchie, per individuare aree di possibili finanziamenti. Per fare ciò dobbiamo predisporre progetti, in tutti i settori in cui operiamo, da presentare ai possibili finanziatori. Vogliamo poi alimentare, attraverso un’opportuna campagna istituzionale, la raccolta di donazioni, lasciati e testamenti assolutamente indispensabili per il nostro conto economico. Si tratta di entrate che ormai possiamo, e dobbiamo, considerare ordinarie non soltanto perché la IV direttiva CEE sulla redazione del bilancio lo prevede, ma anche perché i dati storici ci danno conforto. Negli ultimi nove anni la Comunità ha ricevuto in media oltre 900.000 Euro all’anno di eredità. Un dato confortante e non più aleatorio che vogliamo mantenere e anzi migliorare. Tutto ciò dovrà generare un circuito virtuoso che permetterà alla Comunità di navigare in acque molto più tranquille. Se lo vogliamo lo possiamo fare!!

CULTURA

L'assessorato alla Cultura è uno dei più strategici per la Comunità. Quello che vogliamo fare è promuovere una cultura ebraica viva e fertile. I nostri maestri, i grandi autori, gli artisti, ci hanno lasciato un patrimonio straordinario, a noi il compito di farlo conoscere. Continueremo a investire in programmi culturali aperti alla città ricchi e interessanti. Sia su argomenti religiosi che di identità, arte, cultura e letteratura ebraica proseguendo l’opera di diffusione all’esterno già da tempo iniziata. Coordinamento, collaborazione e calendarizzazione con le varie associazioni ebraiche per rendere più fruibili e di alto livello le attività culturali proposte. RAPPORTI CON L'ESTERNO: Con l'assessorato alla Cultura abbiamo già negli scorsi quattro anni lanciato molte nuove iniziative di grande successo che vanno implementare o rinnovate: dalle Pietre d'Inciampo ai corsi nelle scuole milanesi per fare conoscere le religioni. Dagli interventi nelle carceri per prevenire la radicalizzazione dei detenuti, alla rassegna "L'ebraismo, una chiave di lettura del mondo" tenuta al Teatro Parenti e aperta a tutti. Siamo grati per il lavoro svolto da rav Della Rocca e Paola Boccia e cercheremo di continuare in quella direzione, anche se con una novità: è nostra intenzione lanciare un progetto "Kesher giovani" che vogliamo dedicare alla fascia di età che meno frequenta la comunità, quella che va dai 18 ai 40 anni. A tal fine vogliamo rilanciare anche via Eupili, approfittando del trasloco del CDEC al Memoriale. Confermeremo poi la formula vincente della Giornata Europea della Cultura Ebraica che abbiamo introdotto, che ha visto importantissimi esponenti della cultura e delle istituzioni partecipare. Questo perché crediamo che la nostra Comunità debba essere sempre in relazione con il mondo esterno. RAPPORTI CON L'INTERNO: Vogliamo valorizzare le tante associazioni ebraiche presenti, ponendoci in dialogo con loro con l'obiettivo di essere media partner di alcuni eventi che promuovono. A cominciare da una migliore promozione sulla newsletter comunitaria. Importante sarà anche coordinare il calendario degli eventi per evitare sovrapposizioni, naturalmente nel rispetto dell'autonomia di tutti. Infine vorremmo sviluppare maggiori collaborazioni con realtà come il CDEC e il Memoriale della Shoah, al fine di sviluppare nuove sinergie sia verso l'interno che verso l'esterno.

IL RABBINATO

Il Rabbino Capo della Comunità e il nostro Rabbinato sono la guida morale e l’autorità religiosa della nostra Comunità. Saranno valorizzate le nostre sinagoghe e la didattica in esse impartita e continueremo a sostenere il lavoro ed il valore dei nostri Beth Hamidrash, Talmud Torà, Kollel. Nostro compito sarà fornire sostegno alla formazione di nuove famiglie ebraiche. Una particolare attenzione sarà dedicata ai percorsi di accoglienza per chi vuole entrare a fare parte della Comunità ebraica. Siamo contrari a colpevolizzare le famiglie o il rabbinato. Preferiamo lavorare con entrambi in maniera costruttiva per risolvere i problemi. A tal fine, ci impegniamo a creare una nuova figura professionale che - godendo della fiducia del rabbinato - sia preparata e sensibilizzata a essere il trait d’union tra chi vuole convertirsi e il tribunale rabbinico. Un’altra proposta è quella di individuare e promuovere famiglie che possano supportare coloro che stanno facendo il percorso e ne facessero richiesta. Il nostro obiettivo è individuare e sciogliere tutti i nodi critici, permettendo nel contempo all’ebraismo Italiano di restare riconosciuto all’interno dell’ebraismo ortodosso mondiale. Culto e Rabbinato sono le voci su cui si fonda la nostra identità ebraica e ci unisce tutti in una comunità. Il primo dovere dei genitori è assicurarsi che i propri figli abbiano un’istruzione ebraica. L’ebraismo ha a che fare con lo studio che a lungo termine conta più di ogni altra dote. Chi sa cresce. Offrite ai vostri figli un’ampia e profonda istruzione ebraica, in questo modo darete loro la pace, che deriva dal sapere chi sono e perché. (Lord Jonathan Sacks) Educazione ebraica. Ci sono programmi già avviati che possono essere rafforzati. È doveroso da parte nostra portare avanti programmi e progetti già avviati ed individuarne di nuovi, in favore delle esigenze e delle richieste di ogni iscritto. Vogliamo rilanciare i corsi per Bar Mitzvà e Bat Mitzvà comunitari gratuiti, così come il Talmud Torà che si rivolge ai più piccoli. Il nostro proposito è quello di mettere tutti i ragazzi in condizione di sapere leggere l'ebraico, elemento fondamentale per una formazione ebraica adeguata. Nella sede di via Guastalla è già attivo un centro di studi ebraici (Kollel), articolato su vari livelli di studio, dove gli iscritti possono gratuitamente partecipare a corsi di gruppo ed individuali. E’ una struttura che consente ai partecipanti di confrontarsi con studiosi che provengono dall’ estero. Vengono forniti, inoltre, corsi e lezioni della prestigiosa scuola di preparazione rabbinica Margulies Disegni, che da qualche anno opera anche presso la sede di Milano. Proprio questa istituzione può essere un ottimo veicolo per portare i ragazzi del liceo ad intraprendere gli studi e la carriera rabbinica, seguendo la grande tradizione dell’ebraismo italiano. Avvicinamento all’ebraismo. Ci prendiamo l’impegno di fornire adeguato sostegno alla formazione di nuove famiglie ebraiche. Una particolare attenzione sarà dedicata ai percorsi di accoglienza per chi vuole entrare a fare parte della Comunità ebraica. Preferiamo lavorare con le famiglie e l’Ufficio Rabbinico in maniera costruttiva per risolvere tutte le situazioni. Ci impegniamo ad istituire una figura di alto livello che si interfacci con il Rabbino Capo di Milano e che abbia il ruolo di facilitatore nella relazione tra il rabbinato e la famiglia. Una ulteriore linea d’azione, che completa questo progetto, è quella di individuare e promuovere famiglie che possano supportare e coinvolgere coloro che stanno facendo il percorso e ne facessero richiesta. Il nostro obiettivo è individuare e sciogliere tutti i nodi critici, permettendo sempre all’ebraismo Italiano di mantenere la sua identità storica, all’interno dell’ebraismo ortodosso mondiale. Il Tempio, luogo di aggregazione. Un obiettivo che ci siamo prefissi è migliorare il Tempio Maggiore di via Guastalla e le altre Sinagoghe, così come abbiamo già fatto con il Tempio Besso della Scuola, per essere un luogo di aggregazione culturale e sociale, per le persone di tutte le età, dai giovani ai meno giovani. Coinvolgendo gli iscritti, e soprattutto i giovani, in nuove attività didattiche e di aggregazione, come lezioni di cultura ebraica mirate ai principianti e ad avvicinare gli iscritti più lontani. Lavoreremo per rilanciare in pieno spirito ebraico il volontariato in tutti i nostri templi per garantire la regolarità dei minianim per ogni occasione necessaria. Per farlo svilupperemo nuove iniziative quali kiddushim, lezioni, incontri con ospiti importanti. Riteniamo infatti che la partecipazione alle funzioni sia un importante momento di aggregazione sociale, una opportunità per fare comunità. Il Tempio Maggiore di via Guastalla, ormai da alcuni anni, è diventato un punto di riferimento non solo per i nostri iscritti, ma per tutti i cittadini che sono interessati a sapere di più sulla tradizione e sulla storia ebraica. E’ stato istituito un iter di visite guidate all’interno della nostra Sinagoga con lo scopo di raccontarci, di fare informazione il che diventa, sovente, un modo di fare controinformazione contrastando il pregiudizio. In questo ambito è importante recuperare la donazione promessa da un anonimo per procedere ai necessari adeguamenti strutturali della Sinagoga e favorire la nascita del percorso multimediale per rilanciarne le visite.

GIOVANI

Ci impegniamo a proseguire l’ottimo lavoro da noi svolto fino ad oggi. Nostro obiettivo sarà allargare tale impegno anche ai meno giovani, cercando luoghi dove organizzare incontri con appartenenti alle altre Comunità europee. Va in questa direzione il nostro impegno a tutela dell’edificio di via Eupili che si libererà a seguito del trasloco del CDEC. Nostra intenzione è dedicarlo ad un luogo di incontro e di cultura comunitario dove poter tenere kiddushim e feste a costo calmierato.

ANZIANI

La RSA funziona bene, ma dobbiamo guardare avanti. Gli anziani aumentano e dobbiamo iniziare a lavorare da subito per aumentarne la capienza. Difficile parlare dei Servizi sociali della nostra Comunità, difficile perché non c’è niente da dire. fanno un lavoro fantastico! Ma, come sappiamo, esiste sempre spazio per un miglioramento, anche perché la domanda è, purtroppo, alta. A questo settore lavorano due meravigliose dipendenti e una serie di volontari straordinari. Tra le varie iniziative a lavori svolti dall’Assessore uscente si annovera quella di aver cercato e trovato altri volontari. Compito non facile, ma che insieme alle nostre super donne ha svolto egregiamente riuscendo a portare nella squadra alcuni super efficienti e pieni di idee e di buona volontà. Così si è potuto rispondere a una nuova, importante e drammatica problematica, quella della solitudine che affligge soprattutto gli anziani. A questo proposito, per il futuro abbiamo in progetto di assegnare ai richiedenti un tablet collegato ad un call center in modo che le persone aventi bisogno possano entrare direttamente in contatto con degli specialisti-psicologi, medici, terapisti, assistenti sociali, assistenti al culto,- o, per chi non fosse in grado di gestire questa soluzione, di posizionare sul desk top del tablet delle figure di riferimento del soggetto che potrebbero essere contattate con un semplice click sull’icona. Altro fiore all’occhiello della precedente gestione che intendiamo continuare a portare avanti riguarda la creazione di momenti di socializzazione per gli anziani e le persone sole in genere. Infatti è stato messo a punto il programma “Attivi da casa” che propone alcune attività di svago e socializzazione, tra cui la seguitissima domenica mattina al cinema Anteo, solitamente con una partecipazione di una cinquantina di persone, seguita poi da tornei di burraco e altre attività ludiche e di intrattenimento. Inoltre, i nostri volontari, oltre a supportare gli anziani soli, sono a disposizione anche di tutti coloro che hanno bisogno del loro supporto e della loro assistenza per le questioni più disparate: dalle difficoltà familiari o di carattere economico ai problemi legati all’adolescenza o ad altre situazioni particolari. Prendersi cura l'uno dell'altro è una Mitzvah, fa parte dei nostri valori. La Comunità è purtroppo una realtà piccola, ma tra i pochi vantaggi che queste sue dimensioni ridotte offrono c’è quello di poter avere un rapporto umano più stretto e coinvolgente con le persone bisognose che così possono essere seguite più da vicino, quasi in maniera personalizzata. Infatti si è cercato di costruire percorsi adatti al bisogno della singola persona con l'obiettivo di permetterle di superare con dignità le difficoltà e di recuperare la propria autonomia. Inoltre si è lavorato, e ovviamente si intende continuare a farlo, in sinergia con i servizi sociali del Comune di Milano e con “Claims Conference”, un fondo tedesco per i sopravvissuti alla Shoah, e assieme ad un gruppo di professionisti, appositamente creato, che offrono a titolo gratuito la loro consulenza e aiuto in vari ambiti, dal legale al disbrigo di pratiche burocratiche, ecc. Siamo stati così in grado di supplire, almeno in parte, alle magre risorse economiche altrimenti disponibili. Un altro nuovo progetto che abbiamo proprio in questo ambito è quello di creare una struttura dove questo pool di professionisti offra pro bono la propria consulenza a tutti i membri della Comunità negli ambiti sopra descritti. Seppure quello che si è riuscito a fare è meraviglioso siamo consapevoli che si deve e può far molto di più. Infatti è nostro desiderio attivarci ulteriormente per incrementare le risorse economiche a nostra disposizione non solo per far di più e meglio a livello di programmi e iniziative, ma anche per poter raggiungere e aiutare un numero maggiore di persone che necessitano dell’appoggio dei Servizi Sociali. È quindi nostro intento lavorare anche per trovare più fondi mediante un fundraising più professionale e strutturato così da poterci permettere un ampliamento del personale impiegando eventualmente anche stagisti e consulenti part time. Naturalmente, trovare più volontari che possano inserirsi con passione e dedizione come già fanno gli eccezionali volontari attuali. Soprattutto è nostra intenzione creare un vero spirito comunitario di orgogliosa appartenenza con lo scopo di far sentire tutti, nessuno escluso, a casa in Comunità.

SERVIZI FUNEBRI

È capitato troppe volte che il servizio funebre non fosse di gradimento dei nostri iscritti, proprio in quei momenti già difficili. Per questo ci impegniamo a completare e implementare il progetto di aumentare la scelta delle agenzie che forniscono servizi funerari, per offrire maggiore scelta e migliore qualità agli iscritti.

I NOSTRI CANDIDATI

al Consiglio della Comunità Ebraica di Milano

Raffaele Besso

Nato a Milano nel 1946, sposato. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi. In passato è stato Tesoriere nazionale del Keren Hayesod. Consigliere CEM dal 2012 a tutt’oggi, è stato prima Assessore al Bilancio e ora è il Co-Presidente uscente. Consigliere UCEI dal 2016 a tutt’oggi.

Luciano Cesare Bassani

Medico chirurgo, specialista in medicina fisica e riabilitazione. Ha sempre partecipato attivamente alla vita ebraica, ricoprendo le cariche di Consigliere FGEI, Presidente Keren Hayesod Milano e Vicepresidente Keren Hayesod nazionale, Presidente Associazione Medica Ebraica Milano. Attualmente è Vicepresidente di Amici del Maghen David Adom.

Davide Romano

Nato a Milano nel 1969. Segretario dell’associazione Amici di Israele, dall’anno scorso è Direttore del Museo della Brigata Ebraica. Consigliere CEM dal 2015 a tutt’oggi, è stato Assessore alla Cultura; ha portato a Milano le Pietre d’Inciampo e ha sviluppato progetti per prevenire l’antisemitismo nelle scuole e nelle carceri. Ha scritto per Repubblica, Il Giornale e Il Foglio. Nel 2017 ha pubblicato il libro “Le reti dei nuovi antisemiti”.

Vanessa Alazraki

Sposata, tre figli, quarantacinque anni. Si è laureata in Psicologia presso l’Università Cattolica di Milano. Consigliere CEM dal 2012 a tutt’oggi, si è occupata in prevalenza e con grande impegno dei Servizi Sociali e della Scuola.

Andrea Alcalay

Nato a Milano nel 1960, due figli che hanno frequentato la Scuola Ebraica e i movimenti giovanili. Imprenditore. Cresciuto al di fuori della Comunità e del mondo ebraico, si iscrive all’Università Ebraica di Gerusalemme dove si laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Il rientro da Israele segna l’avvicinamento e il coinvolgimento nella Comunità Ebraica milanese e lo conduce ad apprezzarne l’eterogeneità e pluralità come fonti di ricchezza.

Ilan Boni

Imprenditore, sposato, papà di tre bambine. Consigliere CEM dal 2015, nel precedente Consiglio è stato Assessore ai Giovani, mettendoci una grande passione e un forte impegno ricambiati dalla maturità e dalla pacatezza di ragazzi e ragazze straordinari. Vorrebbe continuare a lavorare con i giovani e per i giovani della nostra Comunità.

Elia Golran

Nato a Milano 36 anni fa, imprenditore, sposato con Nethaly e padre di Ruben, Sarah e Adèl. Ha frequentato le scuole della Comunità Ebraica dall’asilo alla maturità. Di origini persiane, è stato tra i fondatori del Jigar, direttore del Talmud Torà, Consigliere e attualmente Segretario del Circolo Noam. Da sempre grande sostenitore di Israele, si presenta alle elezioni comunitarie con la speranza di apportare idee innovative e contribuire ai progetti futuri.

Dalia Gubbay

Nata a Milano nel 1967, sei figli, diploma di dirigente di comunità, in passato maestra d’asilo e organizzatrice di eventi. Consigliere UCEI, Consigliere della Fondazione Scuola, Vicepresidente del Benè Akiva Milano. Da sempre si interessa di Scuola, il fulcro della nostra Comunità. Ha ideato il progetto I respect contro il bullismo e crede nella sinergia tra tutte le scuole ebraiche milanesi. 

Daniele Leoni

Nato a Firenze, tre figli che hanno effettuato il loro percorso scolastico presso le scuole della Comunità. È stato consigliere della Comunità di Firenze e Presidente del Benè Berith sia a Firenze che a Milano. Ex dirigente industriale, pensionato. Svolge volontariato presso la Casa di Riposo di Via Arzaga.

Davide Levi

Nato a Milano nel 1974, sposato, 2 figli che frequentano la scuola ebraica, si occupa di Risparmio Gestito. Da sempre vicino alla Rabanut di Milano, membro del Board del Kollel del Tempio di via Guastalla, ritiene importante riuscire a creare un dialogo corretto e costruttivo tra la Rabanut e i membri della comunità ebraica di Milano. 

Laura Loulai

Nata a Milano nel 1961, di famiglia persiana. Da sempre lavora nel campo della moda, attualmente è direttore commerciale di una linea donna. Ha frequentato il Benè Akiva ed è sempre stata molto attiva nella nostra Comunità. Ha un legame particolare con la Scuola di via Sally Mayer, che ha frequentato dall’asilo e che hanno frequentato prima i suoi figli e ora suo nipote; ha fatto parte del suo Consiglio d’Istituto per più di dieci anni.

Sara Modena

Ha quattro figli che hanno tutti conseguito la maturità presso la Scuola ebraica. È laureata in giurisprudenza. Più volte Consigliere e Assessore CEM, è Assessore al Culto uscente. Consigliere UCEI dal 2012 a tutt’oggi, attualmente è membro della Giunta UCEI. È Consigliere della Fondazione Museo della Shoah di Roma.

Guido Osimo

Nato a Milano nel 1961, sposato, due figli. Docente di Matematica e Matematica Applicata presso l’Università Bocconi. Consigliere CEM dal 2010 al 2015, è stato Assessore alla Comunicazione. Consigliere UCEI dal 2012 a tutt’oggi, è stato Assessore alla Scuola e poi Coordinatore delle Commissioni UCEI. Ha sempre lottato per una vera trasparenza della gestione della nostra Comunità.

Daniele Recanati

Nato a Lucca nel 1968, sposato, due figli. Commerciante nel settore dei metalli preziosi. Ha frequentato assiduamente il Benè Akiva ed è da sempre molto legato a Israele. È particolarmente interessato al futuro dei giovani della nostra Comunità, per i quali si devono trovare più spazi e attività dedicate.

Paolo Salom

Nato ad Ancona nel 1962, vive da sempre a Milano. È sposato con Giovanna Rivka e ha due figli, entrambi cresciuti nella scuola della Comunità. Giornalista al Corriere della Sera, ha tenuto per cinque anni la rubrica “Voci dal lontano Occidente” sul Bollettino. È la prima volta che si presenta alle elezioni e spera di dare il suo contributo alla vita comunitaria con due obiettivi in mente: unità degli ebrei milanesi e sostegno a Israele oltre ogni contingenza politica.

Monique Sasson

Nata a Roma, sposata, tre figli tutti iscritti alla Scuola ebraica. Laureata in Giurisprudenza alla Luiss, ha un dottorato in diritto internazionale all’Università di Cambridge. Ha esercitato la professione di avvocato a Roma, a Londra e infine a New York, dove ha vissuto prima di trasferirsi a Milano nel 2017. Ritiene che la Scuola ebraica debba essere il fiore all’occhiello di una Comunità vibrante e moderna, ma sempre ancorata alla nostra tradizione millenaria.

Daniele Schwarz

Sposato, due figli. Medico specializzato in Allergologia e Angiologia, ha fondato il Gruppo MultiMedica di cui è amministratore delegato. Socio fondatore della Fondazione Scuola Ebraica di Milano, dal 2000 è membro del Keren Hayesod. Consigliere CEM dal 2012 a tutt’oggi, è stato prima Assessore alle Scuole (dimettendosi quando gli è stato impedito di migliorare l’insegnamento dell’ebraico) e poi membro della Commissione Organizzazione.

Claudia Shammah

Nata ad Aleppo in Siria, è a Milano dal 1947. È avvocato cassazionista e si è occupata di diritto societario, diritto penale dell’economia, concussione e corruzione. Ha collaborato in molte occasioni con la Comunità, con il Rabbinato e con il Cdec. Nel gennaio del 2017 ha sofferto di ictus; da allora si è soprattutto dedicata al proprio recupero. Crede nei valori di Comunità, Scuola, Servizi Sociali, Cultura; confida di potersi dedicare a nuovi obiettivi per la nostra Comunità.

Serena Vaturi

Sposata, due figli. Proviene da una famiglia tripolina con forti radici ebraiche e sioniste. Si è diplomata presso la scuola della nostra comunità ed è stata Madrichà del movimento giovanile Benè Akiva. Laureata in Scienze dell’Informazione, ha maturato oltre venti anni di esperienza manageriale nell’organizzazione e nell’informatica, in ambito finanziario e sanitario.

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